Il mago e il santo

Si diventa maghi quando si padroneggia la propria mente e si sviluppano gli organi di senso spirituali.
Si diventa santi quando si diventa una persona che ama Dio e per la quale il servizio dell’opera di Dio è diventato più importante della propria vita. Il Santo Avanzato diventa un Mago Bianco.

Il mago di per sé non deve essere un santo, ma quest’ultimo dipende interamente dall’amore di Dio, dall’altruismo, dalla purezza e dalla saggezza che il suo essere ha raggiunto. La magia in sé è il potere di influenzare a tutti i livelli, attraverso poteri e abilità spirituali.
Proprio come possiamo influenzare il mondo con il denaro, le abilità magiche ci danno la possibilità di influenzare le menti e le anime degli altri esseri e molto di più. I maghi avanzati potevano anche esercitare un’influenza fisicamente misurabile e materialmente visibile con i loro poteri spirituali, cioè produrre miracoli concreti o fenomeni magici.

La questione cruciale è sempre quella dell’intenzione. Il mago vuole servire, aiutare, illuminare, guarire e dare, oppure vuole influenzare i suoi simili e il mondo in modo tale che sia solo a suo vantaggio e serva i suoi piani? Il mago santo e illuminato vede l’opera di Dio e sa intuitivamente ciò che Dio voleva e Lo sosterrà disinteressatamente in questo con il suo lavoro per amore. Il suo lavoro è molto prezioso.

Per il mago nero, Dio è un nemico alle cui opere e attività si oppone fondamentalmente. Il mago nero pone la propria volontà al di sopra di quella di tutti gli altri esseri e considera gli altri come esseri che devono essere sottomessi e asserviti a lui, nella misura in cui ciò è possibile per lui con il suo potere. Tutto ciò che aumenta il suo potere personale è nel suo interesse, perché è soggetto allo stesso errore di chi cerca il potere del denaro e spera di diventare più felice nella sua anima.

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Anima amorevole, spirito puro

Si diventa più felici nell’anima solo grazie all’amore che si prova e si dona, nonché alla saggezza in base alla quale si decide e si agisce. Se pensa di poter rendere felice la sua anima con il denaro, sta riempiendo un motore a benzina con il diesel. La nostra anima è risvegliata dal nostro amore per Dio e per tutto ciò che è buono, vero, bello e amabile, vigoroso, curativo e sempre amorevole fino alla beatitudine.

La nostra mente diventa chiara grazie a pensieri puri, veri e costruttivi. Se lo spirito è oscuro e torbido, anche il contenuto o la qualità di ciò che il mago crea sarà distruttivo e si parla di magia nera.

La nostra mente diventa potente imparando a dominarla. Non c’è modo di evitare che il futuro mago non faccia nulla con il suo spirito che non farebbe con il suo corpo, perché questo potrebbe ferirlo, causargli dolore o malattia. Non andiamo a sbattere contro un muro con la testa perché ci faremmo male. Molto bene, però molti continuano a scontrarsi con un muro nella loro mente e insistono sulla loro prospettiva, oppure si aggrappano a un pensiero dannoso pieno di odio e invidia.

Magia bianca e nera

Cercare le capacità magiche solo per il desiderio di potere non ha senso, né è un percorso spirituale che porta alla saggezza e alla beatitudine. Le capacità magiche sono il risultato della padronanza mentale e degli strumenti per poter fare ancora più bene, per acquisire una conoscenza e una saggezza superiori. Le capacità magiche sono doni del cielo, anche se abbiamo dovuto creare le condizioni per ottenerle in noi stessi, attraverso il nostro carattere e le nostre azioni.

Un ermetista è sempre un praticante. Ciò che sa, lo sa sempre per esperienza personale, che ha vissuto. Ciò che l’ermetista può fare, lo può fare da solo e non attraverso altri, o non lo può fare affatto, come nel caso del teorico. Ciò che ha imparato, lo mette in pratica finché non diventa la sua abilità, perché è diventato parte del suo essere come potere e virtù (o vizio deliberato). Pertanto, bisogna capire che ogni mago ha preso una decisione prima di diventare un mago, su quale linea di forza avanzerà e quali poteri intende utilizzare. Non diventerebbe affatto un mago se non seguisse le leggi spirituali della sua linea di potere.

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Il personale di Hermes

Il mago bianco ama, illumina, guarisce, serve, dice la verità e sostiene la volontà di Dio e opera con il suo lavoro. Segue questa linea di forza e di leggi.
Il mago nero odia, crea paura, invidia e conflitti. Mente deliberatamente, inganna, manipola e divide. Il suo potere cresce attraverso il male che fa e riesce a fare.

Ecco perché c’è molta magia bianca e nera, perché l’uno è diventato un santo e un amante che mette il suo lavoro e il suo potere al servizio di Dio e delle persone, e l’altro è diventato un egoista ossessionato dal potere che inganna, abusa e manipola gli altri con il suo potere in modo che si compia la sua volontà personale, che è sempre diretta in qualche modo contro la buona opera di Dio per l’umanità. Il mago bianco vuole servire per amore e serve con tutte le sue forze. Il mago nero vuole governare per amore del potere, ma non ha l’amore e la saggezza per farlo, quindi farà del male, che prima o poi causerà danni agli altri esseri.

Fonte: Wikipedia / Meta Pubblico Dominio, autore sconosciuto
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